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giovedì 1 marzo 2012

Biblioteca comunale ad Andria

Gentile Sindaco Giorgino,da tempo sentiamo parlare della riqualificazione della struttura sita in Piazza Sant'Agostino che diverrà la nuova biblioteca comuale.Spot, immagini, anche un sito per dirci che "Andria cambia". La domanda che ci poniamo è come cambia? Verso che orizzonte tendiamo?Il fatto che la biblioteca sorga nel centro storico della nostra città è un fatto importante. Proprio il nostro centro storico che è fra i più belli d'Italia e che non ha certamente bisogno solo di retorica e telecamere ma didiritti, progettualità e visione d'insieme. E' questa la sfida del futuro per far splendere questa fetta magnifica della nostra città.Ma torno alla biblioteca comunale. Nei suoi spot torna a roboare una parola latente: costruire. Ma questo non basta. Non basta perchè c'è bisogno che queste progettualità non siano cattedrali nel deserto, come troppo spesso accade.Il nostro centro storico soffre un isolazionismo e un abbandono totale da parte delle istituzioni che se ne ricordano solo nei ristretti periodi di campagna elettorale.Penso ai bambini, ai ragazzi della mia età, alle famiglie completamente tagliati fuori da una città che ormai è sudduvisa fra quartieri scintillanti e tirati a lustro ed altri completamente spenti, abbandonati, lasciati al loro destino.E poi ci parlate di sicurezza. Ci dite che bisogna preservare il centro storico aumentando il numero delle forze dell'ordine.Io credo, invece, che quando la speranza e i diritti si spengono allora la criminalità cresce; si genera il fiore amaro e scuro della violenza dove c'è ingiustizia.


Ho immaginato a lungo l'apertura della biblioteca comunale.Ho immaginato la possibilità di poter guardare all'organizzazione che si è data la Sala Borsa di Bologna, luogo di cultura gratuito e accessibilit a tutti i cittadini. Una biblioteca non basta se alle spalle non c'è il desiderio di rovesciare l'idea stessa di cultura che c'è nella nostra città; così hanno scelto di fare a Bologna.Come? Per esempio prediligendo spazi completamente dedicati e destinati ai bambini. Spazi dove far interagire genitori e figli.Immaginare di rimettere al centro il diritto all'infanzia perchè attorno a quello si gioca la grossa partita per il futuro della nostra comunità. 
Perchè offrire un'idea diversa di vita a coloro che per troppo tempo sono stati dimenticati, significa offrire un'ancora di salvezza, significa avere realmente a cuore Andria e il suo sviluppo; uno sviluppo che non può essere sempre quantificato in denaro.Significa risparmiare perchè quello che oggi spenderemo per le nuove generazioni e per i bambini, produrrà in un tempo più largo civiltà, senso civico e rispetto per la nostra comunità.
Non credo questa sia una battaglia si parte. 

Anche il centro sinistra deve riaccendere la luce e rimettere al centro temi come questo.Siamo tutti coinvolti; tutti coloro che immaginano una città migliore e che vogliono impegnarsi in questa direzione fuoriuscendo dalle polemiche.In questo modo costruire, passo dopo passo, fatti che realmente rovescino il senso stesso di comunità e di bellezza nella nostra città.


Vito Ballarino

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