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lunedì 14 novembre 2011

SEL, TILT, FABBRICHE, RACCONTI: l'obbiettivo è la cultura del cambiamento

C'è un evidente dubbio da sciogliere in tutto il centro sinistra e anche nel nostro partito. E' un dubbio che ci fa riflettere sulla nostra visione culturale prima che politica. E' ovvio che i partiti sono ancora la forma di accesso diretta alla rappresentanza del paese come è indicato nella nostra Costituzione e questo è un punto. Quindi non possiamo muovere guerre pregiudiziali alle strutture mainterrogare queste sui contenuti e sulla forma d'azione. Dopodichè, il cantiere dell'alternativa non può essere di questo o quel partito del centro sinistra. E' un progetto in cui tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo organizzandoci in spazi comuni per avviare una rivoluzione culturale in Italia e nelle nostre comunità. A chi chiede di SEL e trova contrasti con TILT e poi teme la posizione delle Fabbriche e poi lamenta la mancanza di simboli ai Racconti mi piacerebbe dire che il cantiere dell'alternativa ha bisogno di tutte queste forme di partecipazione, nessuna esclusa per costruire la cultura del cambiamento. Non è difendendo il piccolo orticello che ricostruiremo la speranza. Perciò: apriamoci.


Vito Ballarino

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